STRUMENTI : L’ASL DEVE GARANTIRE

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L’odontoiatria che lavora presso una Asl e non dispone degli strumenti necessari a svolgere la propria attività, subisce un danno patrimoniale e alla propria immagine professionale che può essere suscettibile di risarcimento.

Così la Cassazione 23744/2008 relativamente al caso di un dentista di Foggia che aveva citato in giudizio un’Asl locale in cui si era impegnato a lavorare, con un rapporto parasubordinato, per 32 ore alla settimana.

Di fatto tale servizio non poteva però essere espletato in quanto allo studio odontoiatrico dell’azienda mancavano i più elementari strumenti necessari a un dentista per svolgere la propria attività: dalle lastrine radiografiche alla sterilizzatrice, fino la materiale odontoiatrico necessario persino alla semplice estrazione di un dente. In primo luogo il professionista aveva segnalato tali disfunzioni alla Procura di Foggia e poi alla Corte dei conti, che ha condannato il direttore generale e il responsabile patrimoniale dell’azienda per le retribuzioni inutilmente pagate al medico. In secondo luogo aveva presentato richiesta danni in tribunale per deterioramento delle sue capacità professionali.

Mentre in primo grado il Tribunale gli ha dato torto in Corte d’appello e in Cassazione il dentista ha vinto. I giudici hanno respinto infatti il ricorso dell’Asl che si fondava essenzialmente sull’impossibilità di estender gli effetti dell’articolo 2103 del Codice civile, ossia il divieto di demansionamento al rapporto di lavoro autonomo anche se a carattere parasubordinato.
L’articolo in questione vincola, infatti, il datore di lavoro a far mantenere al dipendente le mansioni per cui è stato assunto, facendo scattare, in caso contrario il diritto al danno da dequalificazione.

La Cassazione, nel respingere il ricorso della Asl, afferma che gli elementi di continuazione e coordinamento che caratterizzano il rapporto parasubordinato <<comportano uno svolgimento di prestazioni lavorative idonee a incrementare scienza ed esperienza>> ossia quelle capacità che, se diminuiscono o non sono incrementate, mettono il professionista nella posizione di chiedere il risarcimento del danno. La disciplina sul divieto di demansionamento può trovare quindi applicazione anche alle attività svolte in via parasubordinata.

by Sole 24 ore odontoiatria

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