Il rischio parodontale, valutazioni.

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odontoiatra.it, parodontologia
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L’intero metodo e il materiale per la sua applicazione clinica sono scaricabili gratuitamente dal sito del Centro di Ricerca per lo Studio delle Malattie Parodontali e Peri-Implantari, Università di Ferrara (www.unife.it/parodontologia; cliccare ‘‘Servizi clinici’’ e ‘‘Valutazione del rischio individuale in Parodontologia’’). In breve, la valutazione del rischio in accordo al metodo UniFe
è basata su cinque parametri ottenuti dall’anamnesi medica del paziente e da misurazioni cliniche. A ciascun parametro viene assegnato un punteggio variabile da 0 a 8. I punteggi dei singoli parametri vengono poi elaborati a generare un punteggio unico, identificativo del rischio del paziente e associato a un livello di rischio individuale tra ‘‘basso’’, ‘‘medio-basso’’, ‘‘medio’’, ‘‘medio-elevato’’ ed ‘‘elevato’’. I parametri del metodo UniFe sono i seguenti: fumo: registrato come ‘‘non fumatore’’, ‘‘ex fumatore’’ o ‘‘fumatore’’. Per i fumatori viene registrato il consumo giornaliero di sigarette; diabete mellito (sia tipo 1 sia tipo 2): registrato come ‘‘non diabetico’’, ‘‘diabetico in controllo metabolico’’ (ovvero con una concentrazione sierica di emoglobina glicosilata <7,0% all’ultimo esame) o ‘‘diabetico in insufficiente controllo metabolico’’ (ovvero con una concentrazione sierica di emoglobina glicosilata 7,0% all’ultimo esame);  numero di siti con profondità di sondaggio 5 mm: la profondità di sondaggio viene misurata in mm dal margine gengivale al fondo della tasca in sei siti per ciascun dente (mesio-vestibolare, vestibolare, disto-vestibolare, mesiolinguale, linguale, disto-linguale). La misurazione viene effettuata con una sonda parodontale utilizzata con una forza di circa 0,3 N. Il numero di siti con profondità di sondaggio 5 mm viene contato per ciascun paziente; sanguinamento al sondaggio (BoP): ciascun sito sondato viene registrato come positivo quando si identifica sanguinamento gengivale durante o dopo l’inserimento della sonda. BoP viene calcolato come la percentuale di siti positivi in rapporto al numero totale di siti sondati; rapporto perdita ossea/età: la perdita ossea viene registrata sulle radiografie periapicali come il numero di denti con una distanza dalla giunzione amelo-cementizia alla cresta ossea4 mmsu almeno un versante interprossimale (mesiale o distale). L’età viene espressa in anni. Attraverso una tabella specificamente disegnata, l’età del paziente viene incrociata con la severità della perdita ossea. Ciascuno dei cinque parametri riceve un punteggio (‘‘punteggio del parametro’’). La somma algebrica dei punteggi dei parametri viene calcolata e inquadrata in una ‘‘classe di rischio’’: 1 (rischio basso), 2 (rischio mediobasso), 3 (rischio medio), 4 (rischio medio-elevato) e 5 (rischio elevato). Nel presente lavoro, il livello di rischio parodontale è stato calcolato, in base al metodo UniFe, in due pazienti affetti da parodontite di grado severo. Gli autori dichiarano che lo studio presentato è stato realizzato in accordo con gli standard etici stabiliti nella Dichiarazione di Helsinki e che il consenso informato è stato ottenuto da tutti i partecipanti prima del loro arruolamento allo studio.

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