Il dentista 2.0 – Ovvero se non sei su Facebook oggi non sei nessuno!

0
121

Sembrava impensabile anche solo tornando indietro di una decina di anni, eppure l’informazione e la comunicazione si sono rivoluzionati completamente con la diffusione capillare di Internet e il miglioramento delle infrastrutture. Era l’ottobre del 2016 quando il numero di connessioni da mobile ha superato quelle da computer fisso e oggi solo in Italia sono presenti quasi 100 milioni di sim. Gli addetti ai lavori prevedono in futuro la sparizione dei computer portatili in favore di telefoni sempre più potenti e integrati nella nostra vita quotidiana. Siamo sempre connessi a Internet e questo non è necessariamente qualcosa di negativo: l’accesso al sapere diretto e velocissimo ha cambiato il modo in cui approfondiamo o cerchiamo informazioni (basti pensare al prontuario farmaceutico, che la mia generazione ha sfogliato in formato cartaceo solo come ricordo delle abitudini passate). Ma soprattutto la rete ci mette in comunicazione, tramite i social network, con tutte le persone che hanno le nostre passioni, che condividono i nostri interessi e le nostre sfide quotidiane, con coloro che affrontano come noi noie e gioie della professione… inutile raccontarcelo, una bella fetta della nostra cerchia digitale sono colleghi! Alzi la mano chi è iscritto a facebook e non partecipa a qualche gruppo di odontoiatria! Impossibile non aver seguito qualche discussione animata tra dentisti che battagliano sulla scuola impiantare migliore, oppure che si lamentano dei propri odontotecnici. Ci sono anche gli odontotecnici che criticano i dentisti e le assistenti che si improvvisano tuttologhe perché tutti hanno diritto di parola. È possibile trovare esposte tecniche poco ortodosse contro cui la comunità si scaglia o piani di trattamento complessi intorno ai quali si riunisce. Insomma questa è una grande piazza che rappresenta nelle varie coloriture le varie facce del nostro mondo. Uno degli aspetti più interessanti, a mio avviso, sono le pubblicazioni (“post” sembra riduttivo) di Odontoiatri che condividono i loro casi clinici, divisibili in due categorie: c’è chi posta casi di clinica quotidiana, eseguiti e fotografati al volo durante la pratica per il puro confronto o per la richiesta di consigli mentre in altri casi si vede che è stato speso del tempo nella ricerca di una buona iconografia e c’è una manualità dell’operatore. Ma per quale motivo si dovrebbe fotografare e pubblicare in un gruppo di soli dentisti?

  1. Necessità di validazione e di riconoscimento professionale dai colleghi della propria pratica quotidiana, o di una visione di particolare.
  2. Allargamento della cerchia di colleghi che prima potevi conoscere solo a corsi e congressi.
  3. Nel caso di relatori promuovere la propria immagine professionale per pubblicizzare corsi e congressi.

Sembrano concetti limitati all’ambito professionale ma con facebook le pubblicazioni non sono asettiche, posso con un click vedere il profilo personale del relatore e sapere se ama i cani o cosa ha fatto la scorsa estate. Ancora di più, posso seguirlo nelle sue attività quotidiane se le condivide! Non   so se sia utile o meno, ma la distanza tra chi insegna e chi impara si è annullata e i nuovi relatori sempre di più sapranno creare una immagine di successo personale associata alla componente professionale promuovendo ciò che viene definito “personal branding” (ovvero commercializzare sé stessi). Toccherà prenderne consapevolezza per decidere se diventare attori o rimanere solo spettatori ma quantomeno osservatori informati.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here